Racconti neri – parte 3/4

 

Guy de Maupassant – Giancarlo Giannini – Lettera di un pazzo



Arthur Conan Doyle – Giancarlo Giannini – L’imbuto di cuoio



Edgar Allan Poe – Giancarlo Giannini – Morella



Arthur Conan Doyle – Giancarlo Giannini – Per filo e per segno


 
EXTRA mp3:
Racconti Neri magistralmente interpretati da Giancarlo
Giannini in mp3

Racconti neri – parte 4/4


Ambrose Gwinett Bierce – Giancarlo Giannini – Un arresto



Ambrose Gwinett Bierce – Giancarlo Giannini – Uno dei dispersi



Ambrose Gwinett Bierce – – Giancarlo Giannini – La casa del fantasma



“La Tomba” di Guy de Maupassant



EXTRA mp3:
Racconti Neri magistralmente interpretati da Giancarlo
Giannini in mp3

Fantascienza, enigmi, misteri e leggende, scenari apocalittici

Ami leggere libri o vedere film e documentari riguardanti i misteri e gli enigmi della storia?
Sei un appassionato di viaggi dimensionali, temporali o extratemporali?
Una crociera nel Triangolo delle Bermuda oppure un mondo dove esiste solo un unico sopravvissuto?

Tanti argomenti, tante leggende e tanta curiosità…

Ecco quindi 5 temi accattivanti per gli appassionati; interessante e consigliata la lista della narrativa e della filmografia in coda ad ogni articolo!!

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ARGOMENTI TRATTATI IN QUESTO ARTICOLO:

leggi>>> Fantascienza apocalittica e post apocalittica
leggi>>> Dimensione parallela
leggi>>> Viaggiatori extratemporali
leggi>>> Triangolo delle Bermude
leggi>>> Esperimento di Philadelphia

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Fantascienza apocalittica e post apocalittica

>>>Fantascienza apocalittica e post apocalittica<<<

Rappresentazione di un ipotetico impatto di una grossa meteora sul pianeta, uno degli scenari spesso esplorati nelle opere di fantascienza apocalittica.
Il fumetto Atomic War! (nov. 1952) è incentrato su una ipotetica terza guerra mondiale atomicaLa fantascienza apocalittica è un sottogenere della fantascienza incentrato sull’imminente fine del mondo o della civiltà, a causa di guerre nucleari, pandemie, o qualche genere di disastro naturale o artificiale. Un sottogruppo del genere apocalittico è rappresentato dal filone catastrofista.

La fantascienza post apocalittica è invece ambientata in un mondo (o civiltà) già devastato da una catastrofe. L’ambientazione temporale può essere immediatamente successiva la catastrofe, focalizzandosi sui viaggi o sulla psicologia dei sopravvissuti, o considerevolmente posteriore, comprendendo spesso il tema della perdita della memoria storica, per cui ci si è dimenticati dell’esistenza di una civiltà pre catastrofe o la sua storia è divenuta leggenda o mito. La caduta della civiltà può anche coincidere con la caduta di una civiltà basata sullo spazio.

Questo meccanismo narrativo consente di scrivere fantascienza soft mentre si giustifica la carenza di avanzamento tecnologico, in tal modo la storia rimane rilevante per il nostro presente al di là di quanto lontano nel futuro possa essere ambientata.

Tra questa forma di fantascienza e quella che si occupa di false utopie o società distopiche vi è un’ampia gradazione.

Come gran parte della fantascienza, i temi principali di questo genere si riferiscono spesso a fatti o tematiche contemporanei all’autore.

LA FINE DEL MONDO (1959)

Narrativa

(in ordine cronologico di prima pubblicazione)

Film

Serie televisive

NOTA D’AUTORE: IL CONTENUTO DI QUESTO ARTICOLO DERIVA DA “WIKIPEDIA – L’ENCICLOPEDIA LIBERA” ED E’ STATO QUI RACCOLTO ED ELABORATO A SCOPO CULTURALE E DIVULGATIVO SUGLI ARGOMENTI TRATTATI SENZA SCOPO DI LUCRO.

L’ULTIMO UOMO DELLA TERRA (1964)

THE OMEGA MAN (1971)

CODICE GENESI

SEGNALI DAL FUTURO

SKYLINE

IO SONO LEGGENDA

WORLD INVASION

LA GUERRA DEI MONDI

ANGELI E DEMONI

Dimensione parallela

>>>Dimensione parallela<<<

Una dimensione parallela o universo parallelo (anche realtà parallela, universo alternativo, dimensione alternativa o realtà alternativa) è un ipotetico universo separato e distinto dal nostro ma coesistente con esso; nel senso scientifico del termine, nella stragrande maggioranza dei casi immaginati è identificabile con un altro continuum spazio-temporale. L’insieme di tutti gli universi paralleli è detto multiverso. Alcune teorie cosmologiche e fisiche dichiarano l’esistenza di universi multipli, forse infiniti, in alcuni casi interagenti, in altri no. Un indagatore di questo tema fu Auguste Blanqui, che nel 1872 indagò gli aspetti teorici e filosofici di un universo a infinite dimensioni nell’opera L’Eternité par les astres. Opera anomala nella produzione di Blanqui, essa anticipa elementi che si ritrovano anche in Jorge Luis Borges.

Così come il viaggio nel tempo, il passaggio in una o più dimensioni parallele è un tema classico della fantascienza. Una realtà parallela, nell’ambito del fantastico, è chiaramente un espediente che lascia infinite possibilità, poiché se nella nostra realtà certe cose si sono evolute in altre, in quella parallela potrebbe non essere successo così. L’invenzione di trame basate su una linea storica alternativa ha dato origine al genere distinto dell’ucronia; in tale filone non è generalmente contemplata la compresenza di più dimensioni. A volte il tema della dimensione parallela si lega a quello del viaggio nel tempo, a causa dei paradossi che quest’ultimo può generare.

Una delle teorie sugli universi paralleli più citate dai fisici moderni è l’interpretazione dei “molti mondi” della meccanica quantistica, proposta da Hugh Everett III nel 1956. Uno dei maggiori sostenitori della teoria è il fisico David Deutsch, dell’Università di Oxford.

Narrativa

Opere cinematografiche

Serie televisive

  • I viaggiatori (Sliders): i protagonisti viaggiano attraverso dei wormhole tra universi differenti.
  • Star Trek: in alcuni episodi della serie classica di Star Trek, di Deep Space Nine e di Enterprise, i protagonisti si ritrovano in un universo parallelo distopico, il cosiddetto universo dello specchio, in cui non esiste la Federazione dei Pianeti Uniti, incontrando i propri alter ego malvagi.
  • Stargate SG-1: in alcuni episodi della serie i membri dell’SG-1 vengono catapultati in universi paralleli tramite uno specchio chiamato specchio quantico.
  • Oltre i limiti (The Outer Limits), alcuni episodi della serie. L’accesso a queste dimensioni varia da episodio a episodio.
  • Spellbinder (Spellbinder), è una serie divisa in due stagioni, dove vengono scoperti mondi paralleli.
  • Doctor Who, nell’episodio doppio della seconda serie “L’ascesa dei Cyber-uomini”, il Dottore e Rose vengono catapultati casualmente in un mondo parallelo, dove esistono i Cyber-Uomini. Nell’episodio 11 della quarta stagione, invece, a Donna Noble viene mostrato da una veggente del futuro, un mondo parallelo, dove Donna non ha mai conosciuto il Dottore, e tutte le catastrofi,che nel mondo originale di Donna ha evitato grazie all’intervento del Dottore, mandano in rovina la terra, tra cui la scomparsa delle stelle in cielo, la morte del Dottore, la morte di Martha Jones e Sarah-Jane Smith.
  • Fringe,serie tv americana nella quale esisterebbe un mondo parallelo che, in apparenza, sarebbe in conflitto con il nostro; vi si può accedere attraverso alcuni portali che possono essere aperti con un particolare macchinario; nella puntata conclusiva della 1ª stagione, la protagonista viene portata in questo mondo parallelo, e la scena si conclude con lei che guarda New York dall’alto delle Twin Towers intatte.
  • Primeval, serie TV britannica in cui è presente un mondo parallelo abitato da creature preistoriche.
  • Flashforward serie tv statunitense in cui il dott. Lloyd Simcoe spiega alla dott.ssa Olivia Benford che secondo la teoria delle dimensioni parallele di Everett, due loro alter ego probabilmente si saranno incontrati al momento giusto per stare insieme.
  • The O.C., nella quarta stagione, in una puntata chiamata appunto “Realtà parallela”, Ryan e Taylor cadendo da una scala finiranno in coma e si ritroveranno catapultati in una realtà parallela dove nessuno li conosce; per tornare indietro dovranno rimettere in ordine la situazione in questa realtà dove tutto è sfasato.

NOTA D’AUTORE: IL CONTENUTO DI QUESTO ARTICOLO DERIVA DA “WIKIPEDIA – L’ENCICLOPEDIA LIBERA” ED E’ STATO QUI RACCOLTO ED ELABORATO A SCOPO CULTURALE E DIVULGATIVO SUGLI ARGOMENTI TRATTATI SENZA SCOPO DI LUCRO.

SLIDERS – I VIAGGIATORI (anni 90)


Strade Perdute – L’incontro con l’Uomo Misterioso

Viaggiatori extratemporali

>>>Viaggiatori extratemporali<<<

Una dimensione parallela o universo parallelo (anche realtà parallela, universo alternativo, dimensione alternativa o realtà alternativa) è un ipotetico universo separato e distinto dal nostro ma coesistente con esso; nel senso scientifico del termine, nella stragrande maggioranza dei casi immaginati è identificabile con un altro continuum spazio-temporale. L’insieme di tutti gli universi paralleli è detto multiverso. Alcune teorie cosmologiche e fisiche dichiarano l’esistenza di universi multipli, forse infiniti, in alcuni casi interagenti, in altri no. Un indagatore di questo tema fu Auguste Blanqui, che nel 1872 indagò gli aspetti teorici e filosofici di un universo a infinite dimensioni nell’opera L’Eternité par les astres. Opera anomala nella produzione di Blanqui, essa anticipa elementi che si ritrovano anche in Jorge Luis Borges.

Così come il viaggio nel tempo, il passaggio in una o più dimensioni parallele è un tema classico della fantascienza. Una realtà parallela, nell’ambito del fantastico, è chiaramente un espediente che lascia infinite possibilità, poiché se nella nostra realtà certe cose si sono evolute in altre, in quella parallela potrebbe non essere successo così. L’invenzione di trame basate su una linea storica alternativa ha dato origine al genere distinto dell’ucronia; in tale filone non è generalmente contemplata la compresenza di più dimensioni. A volte il tema della dimensione parallela si lega a quello del viaggio nel tempo, a causa dei paradossi che quest’ultimo può generare.

Una delle teorie sugli universi paralleli più citate dai fisici moderni è l’interpretazione dei “molti mondi” della meccanica quantistica, proposta da Hugh Everett III nel 1956. Uno dei maggiori sostenitori della teoria è il fisico David Deutsch, dell’Università di Oxford.

Presunte profezie

Codice Genesi di Michael Drosnin

Nel libro di Michael Drosnin Codice Genesi conto alla rovescia (pubblicato nel 2003 da Rizzoli), riprendendo alcuni lavori di studiosi ebraici (Doron Witztum, Eliyahu Rips e Yoav Rosenberg), si immagina che l’intero Pentateuco (la Tanach ebraica), contenga un codice criptato. Il codice potrebbe essere decrittato con un sistema ad estrazione saltatoria, a chiave numerica variabile (ma costante per “sessione”) e con possibilità di incrocio e verifica col testo in chiaro.

Il testo sarebbe stato portato da viaggiatori (terrestri o extraterrestri) provenienti dal futuro e l’astronave e/o capsula del tempo, sarebbe tuttora conservata in un’ “arca di acciaio”, sotto profondissimi ed insondabili strati di sale, a Mazra nella penisola salina di Lisan (satellite) (la lingua), sul Mar Morto, in Giordania vicino al confine con Israele. Nel libro si descrive anche un immaginario “futuro ramificato”, con cinque opzioni, e che certi eventi si possano rimandare, ma non per sempre.

In risposta alle numerose critiche sul metodo utilizzato, Michael Drosnin lanciò una sfida: “When my critics find a message about the assassination of a prime minister encrypted in Moby Dick, I’ll believe them” (“Quando i miei critici troveranno un messaggio sull’assassinio di un primo ministro criptato in Moby Dick, io crederò loro”). La sfida fu raccolta e con lo stesso metodo utilizzato da Drosin furono trovati riferimenti in Moby Dick alle morti di Indira Gandhi, Leon Trotsky, Martin Luther King, John F. Kennedy, Abraham Lincoln, Yitzhak Rabin ed altri.

Nonostante la dimostrazione dell’inattendibilità del metodo, ci si occupa ancora delle presunte profezie contenute nel testo criptato. Per il 2006, (anno ebraico 5766) il codice decrittato prevedeva una “catastrofe nucleare”. La previsione incrocia nel testo in chiaro la frase di Mosè che afferma “la sventura vi colpirà alla Fine dei giorni“. Questa è stata messa in relazione da alcuni con la ripresa dell’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran di Mahmud Ahmadinejad e le paure per le possibili reazioni di Israele ed USA.

Codice Vaticinia di Nostradamus

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Vaticinia di Nostradamus.

Il manoscritto Vaticinia Michaelis Nostredami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium è un codice illustrato del XVII secolo, scoperto nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che secondo alcuni studiosi di Nostradamus preannuncerebbe i papi del futuro ed altri eventi ad essi connessi, come la rivoluzione francese. Su questo argomento l’autore Ottavio Cesare Ramotti ha scritto una elaborata interpretazione pubblicata in un libro distribuito negli USA.

Un disegno del codice sarebbe interpretabile da alcuni come una raffigurazione della reale natura astronomica della Via Lattea, ovvero una galassia a spirale con due grandi braccia contenenti stelle e gas interstellare. Tale conoscenza mancava all’epoca della redazione del codice (le galassie a spirale, modello per la comprensione della nostra, come la galassia di Andromeda vennero accuratamente osservate con i telescopi riflettori soltanto dopo gli anni venti).

Viaggiatori temporali nel cinema e nella letteratura

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Viaggio nel tempo.

Il viaggio nel tempo è un elemento utilizzato nei romanzi e nei film di fantascienza per creare situazioni intricate, che sconcertano o rassicurano lo spettatore, spesso già al corrente dell’evoluzione naturale della narrazione. Frequentemente l’espediente del viaggio nel tempo può dar luogo a paradossi, come prevenire il matrimonio dei propri genitori o situazioni simili.

La macchina del tempo

La prima opera di fantascienza ad introdurre il tema del viaggio temporale è il romanzo La macchina del tempo, di Herbert George Wells. In esso, l’inventore di una macchina per viaggiare nel tempo si spinge con essa in un lontano futuro, dove scopre un mondo in cui l’umanità si è nettamente differenziata in due specie che hanno instaurato una cruenta simbiosi.

Il Pianeta delle Scimmie

Nel film Il pianeta delle scimmie di Franklin J. Schaffner (1968), tre astronauti americani ibernati in una capsula spaziale pilotata automaticamente si risvegliano nell’anno 3978, in un mondo (che poi scopriranno essere la Terra dopo una guerra nucleare) dominato da scimmie antropomorfe parlanti, mentre gli esseri umani, muti, sono ridotti al rango di animali (il film è stato interpretato sia in chiave animalista, o antispecista, che antirazzista).

Il film ha avuto quattro sequel (oltre a un remake): nel terzo film della serie (Fuga dal pianeta delle scimmie, 1971) tre scimmie senzienti viaggiano indietro nel tempo, raggiungendo la nostra epoca.

La portaerei americana Nimitz trasportata nel 1941

Nel film Countdown – Dimensione Zero (The Final Countdown)[1] del 1980 si immagina che la portaerei nucleare americana USS Nimitz entri in collisione contro una tempesta innaturale, che porta l’intera nave ed il suo equipaggio dal presente a qualche giorno prima dell’attacco di Pearl Harbour (nel dicembre del 1941). Il capitano (Kirk Douglas) deve decidere se interferire col passato e fermare la flotta giapponese che si avvia all’attacco, oppure lasciare che la storia prenda il suo corso.

Marty McFly e “Doc” in Ritorno al Futuro

I film di fantascienza della serie Ritorno al futuro hanno come tema centrale il viaggio nel tempo, il quale genera tutta una serie di paradossi extratemporali, come il protagonista che incontra sua madre da giovane o il giovane Biff Tannen degli anni cinquanta che vince alle scommesse grazie al ritrovamento di un almanacco sportivo pubblicato dopo l’anno 2000.

In “The Abyss”, gli alieni preannunciano l’apocalisse

Il film The Abyss, diretto nel 1989 da James Cameron, narra dell’incontro tra la squadra di un sommergibile nucleare e una razza extraterrestre acquatica, gelificata e polimorfa. Nel film (in versione director’s cut) questi alieni trasmettono immagini dal futuro, che mostrano una sequenza di eventi che portano all’Apocalisse. Il nome di uno dei personaggi, il tenente Hiram Coffey, alluderebbe ad un ipotetico messaggio massonico: secondo la mitologia massonica, Hiram Abif sarebbe stato infatti il costruttore del Tempio di Salomone.

Viaggiatori nella francia medievale in Timeline

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Timeline (film).

Nel film Timeline del 2003, basato su un romanzo di Michael Crichton, un gruppo di giovani archeologi viene mandato nel XIV secolo per studiare la storia di un assedio. La trama è basata sulle avventure di questi giovani e nei complotti in cui vengono coinvolti, sia nel medioevo che nell’epoca moderna. Il film è stato ampiamente criticato per la scarsa accuratezza storica e per le lacune della sceneggiatura.

Terminator

Nel film Terminator viene descritto un futuro in cui l’umanità è in guerra contro i robot che, divenuti senzienti, si sono ribellati ai loro creatori. I robot inviano un cyborg indietro nel tempo per prevenire la nascita di John Connor, capo dell’esercito umano, uccidendone la madre; gli umani a loro volta inviano un uomo per fermarlo. Il film ha avuto tre sequel.

Bibliografia

Letteratura fantastica

In generale

  • Michael White, X-Files Scienza Estrema, (edizione italiana) Rizzoli, 1998.
  • Paul Davies, Come costruire una macchina del tempo (How to Build a Time Machine) (edizione italiana), Mondadori, Milano 2003.

Interpretazione extratemporale degli UFO

Vaticinia di Nostradamus

  • Ottavio Cesare Ramotti, Nostradamus: The Code That Unlocks the Secrets of the Master Prophet, Destiny Books, 1998. ISBN 0892819154

Codice Genesi

Profezie di papa Giovanni

  • Pier Carpi, Profezie di Papa Giovanni, Edizioni Mediterranee, Roma 1976. ISBN 882720590X. La profezia citata è a p.154.

Filmografia

NOTA D’AUTORE: IL CONTENUTO DI QUESTO ARTICOLO DERIVA DA “WIKIPEDIA – L’ENCICLOPEDIA LIBERA” ED E’ STATO QUI RACCOLTO ED ELABORATO A SCOPO CULTURALE E DIVULGATIVO SUGLI ARGOMENTI TRATTATI SENZA SCOPO DI LUCRO.

RITORNO AL FUTURO – Back To The Future trailer 1985

KRONOS – THE TIME TUNNEL (anni 60)

L’uomo che visse nel futuro (The Time Machine)

Donnie Darko-Trailer in italiano

Triangolo delle Bermuda

>>>Triangolo delle Bermuda<<<

Il triangolo delle Bermude o delle Bermuda[1], è una zona di mare di forma per l’appunto triangolare, i cui vertici sono:

– vertice nord – il punto più meridionale della costa dell’arcipelago delle Bermude;
– vertice sud – il punto più occidentale dell’isola di Porto Rico;
– vertice ovest – il punto più a sud della penisola della Florida.

In relazione a questa vasta zona di mare, di circa 1.100.000 km2, la cultura popolare ha fatto sì che nascesse la convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona “Triangolo maledetto” o “Triangolo del diavolo”.

Il triangolo ha vissuto particolare popolarità nei media soprattutto a partire dal libro bestseller Bermuda, il triangolo maledetto (The Bermuda Triangle) del 1974 di Charles Berlitz, secondo il quale nella zona avverrebbero misteriosi fenomeni che sono stati accostati al paranormale e agli UFO.

Nonostante la reputazione “maledetta”, derivante soprattutto da opere di divulgazione misteriologica come quelle di Berlitz, il numero di incidenti nel Triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aeronavale:[2] come confermato dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, l’incidentalità è nella norma per la quantità di traffico e molti degli incidenti avvenuti sono derivati da normali cause fisiche e meccaniche

Storia del “mito” delle sparizioni

Le prime notizie di sparizioni inusuali nel triangolo delle Bermuda risalgono al 1950 ad opera di Edward Van Winkle Jones in un articolo del 16 settembre per Associated Press.[4] Due anni dopo il magazine Fate pubblicò “Sea Mystery At Our Back Door”[5], breve articolo di George X. Sand che riportava la presunta sparizione di molti aerei e navi inclusa la sparizione del Volo 19 e di un gruppo di cinque navi della U.S. Navy. Questo articolo segna l’inizio del mito del triangolo delle Bermuda per come è conosciuto oggi.[6] Tale articolo inoltre fu il primo a ipotizzare una ipotesi soprannaturale per le presunte sparizioni. Un ulteriore articolo fu pubblicato nel 1964 da Vincent Gaddis che l’anno seguente pubblicò anche un libro intitolato Invisible Horizons dove approfondiva i temi trattati nell’articolo.[7]

Negli anni seguenti altri lavori furono pubblicati sul presunto mistero: John Wallace Spencer (Limbo of the Lost, 1969, repr. 1973);[8] Charles Berlitz (The Bermuda Triangle, 1974);[9] Richard Winer (The Devil’s Triangle, 1974),[10] e molti altri, tutti per lo più facenti leva su presunti fenomeni soprannaturali.[11]

Le ricerche di Kusche

Lawrence David Kusche autore del libro The Bermuda Triangle Mystery: Solved del 1975 mise in luce gravi imprecisioni e alterazioni nell’opera di Berlitz: spesso il resoconto non coincideva con i racconti di testimoni o di persone coinvolte negli incidenti e sopravvissuti. In molti casi informazioni importanti erano omesse (come ad esempio nella scomparsa di Donald Crowhurst, riportata come mistero nonostante già allora fosse chiaro che Crowhurst aveva inventato i racconti delle sue imprese ed aveva commesso suicidio). Oppure come nel caso del cargo che lo scrittore Charles Berlitz nei suoi libri colloca come disperso nei pressi di un porto nell’Atlantico, quando in realtà era andato perso nei pressi di un porto dallo stesso nome ma nel Pacifico). Inoltre, Kusche[2] dimostrò, tramite documentazione, come numerosi incidenti indicati come “vittime del triangolo” si erano in realtà verificati a moltissima distanza e fossero stati inclusi in malafede.

La ricerca di Kusche portò ad alcune conclusioni:

  • Il numero di navi disperse è paragonabile, percentualmente, a quello di ogni altra zona dell’oceano.
  • In una zona di tempeste tropicali, molte delle scomparse sono facilmente spiegabili, oltre che per nulla misteriose.
  • Il numero di perdite è stato enormemente esagerato da una ricerca falsata.
  • Le circostanze delle scomparse sono state riportate in modo falsato da Berlitz: il caso più comune riguarda navi che sono date per disperse con mare calmo e assenza di vento, quando in realtà le registrazione dell’epoca mostrano tempeste o peggio.
  • “La leggenda del Triangolo delle Bermuda è un mistero fatto ad arte… mantenuto in vita da scrittori che volontariamente o meno fanno uso di dati errati, argomentazioni falsate, ragionamenti svianti e sensazionalismo”[2] .

Nonostante la fama dell’area, le statistiche dei Lloyd’s di Londra affermano con certezza che il “triangolo” non è né più né meno pericolosa di ogni altra zona dell’oceano, valutando il numero di incidenti e perdite per la quantità di traffico sostenuto: l’area è una delle vie commerciali più affollate al mondo e le percentuali di sparizione sono insignificanti se esaminate nel complesso[12].

I dati disponibili presso la United States Coast Guard confermano tali conclusioni: il numero di sparizioni e incidenti è insignificante se paragonato al traffico nell’area.[2]

Le speculazioni pseudoscientifiche

Dando per certe le sparizioni narrate nei libri e nei giornali, vari autori legati all’ufologia hanno avanzato l’ipotesi che le sparizioni misteriose di aerei e navi nel Triangolo delle Bermude siano da imputare agli extraterrestri. Secondo gli ufologi, gli extraterrestri considerano come loro territorio di volo l’area del triangolo delle Bermude, essendo area da loro frequentata da secoli (è ciò che disse George Adamski, il più famoso dei contattisti[13]) e non tollerano la presenza di nessuno.

Altri autori hanno parlato di inusuali anomalie magnetiche,[14] che tuttavia non sono state provate.

Lista delle scomparse

Questa lista individua le principali presunte scomparse di aerei e navi avvenute nell’area del triangolo delle Bermude o nelle sue vicinanze, secondo Charles Berlitz e altri autori.

Aerei

Navi

Bibliografia

  • Charles Berlitz, Bermuda, il Triangolo maledetto, Sperling & Kupfer. ISBN 88-7824-930-0.
  • Larry Kusche L, The Bermuda Triangle Mystery Solved, Warner Books, 1975.
  • Massimo Polidoro, I grandi misteri della storia, Casale Monferrato, Piemme, 2002, pp.23-37.
  • Massimo Polidoro, Il triangolo delle Bermuda, in: Misteri (Eco, 1996), pp. 15-34.
  • Giancarlo Menconi. Un Toscanaccio al Triangolo delle Bermude (PDF). URL consultato il 14-09-2009.
  • Sabina Marchesi, Il Triangolo delle Bermuda : una leggenda costruita ad arte?, in “Scienza & Paranormale”, n. 73, maggio – giugno 2007, pp. 26-46.

Filmografia

Sulla scia della popolarità del libro di Berlitz del 1974, il “Triangolo maledetto” ispirò nella seconda metà degli anni settanta alcuni film commerciali che mescolano extraterrestri, civiltà scomparse, viaggi nel tempo, horror e avventura, che riscossero un certo successo.[22]

Il Triangolo entra nella cultura popolare italiana nel 1975 circa, citato in uno sceneggiato RAI, interpretato dall’attore Giampiero Albertini, nel ruolo di un americano del Mississippi, reduce presunto di un incontro ravvicinato con visitatori alieni. Il fenomeno conosce il picco di popolarità intorno l’anno 1978. In un numero di Topolino è scena di un’avventura di Paperone.

Il Triangolo è citato nel film sovietico di Andreij Tarkovskij Stalker (1979), facendo breccia in piena Guerra Fredda nella fantasia popolare dei paesi d’Oltrecortina.[23]

NOTA D’AUTORE: IL CONTENUTO DI QUESTO ARTICOLO DERIVA DA “WIKIPEDIA – L’ENCICLOPEDIA LIBERA” ED E’ STATO QUI RACCOLTO ED ELABORATO A SCOPO CULTURALE E DIVULGATIVO SUGLI ARGOMENTI TRATTATI SENZA SCOPO DI LUCRO.